MIO FRATELLO IL “CHE”

Pontecosi, grande successo per la presentazione del libro del fratello di Che Guevara

di Lorenzo Fiori

Serata a dir poco eccezionale quella di ieri sera al “Centro socio-culturale San Magno” di Pontecosi, grazie alla presentazione del libro “Mio fratello il Che” di Juan Martin Guevara, che ha richiamato più di un centinaio di persone. 

Molta attenzione, emozione e cultura hanno regnato tutta la serata dove lo scrittore, con tutto il cuore, ha descritto i temi toccati dal libro e successivamente si è concesso alle varie domande dei presenti, chiaramente sempre introdotto e tradotto dal Presidente del Centro Carlos Alfredo Bartolomei.

Le tematiche toccate, ovviamente, sono state molte ma per ordine Juan Martin ha iniziato dall’infanzia del fratello, molto studioso e amante della scrittura, passando per i primi viaggi dove ha maturato il suo orientamento politico ma soprattutto la sua indole rivoluzionaria sancendo quindi il passaggio da semplice viaggiatore ad una vita da rivoluzionario sempre dalla parte dei più deboli e dei più poveri.

Altri due passaggi importanti sono stati la conoscenza del Marxismo, con cui coltiverà il suo pensiero politico, e la collaborazione con Fidel Castro. 

Ernesto Che Guevara aveva assunto ruoli politici importanti che, però, non hanno fermato il suo vero obiettivo ed sarà proprio per questa sua indole rivoluzionaria e di estrenua difesa degli ultimi del mondo che morirà in Bolivia.

Momento finale della vita che il fratello racconta ancora con gli occhi lucidi e pieni di emozione proprio a significare quanto l’amore sia ancora dentro di lui e di tutti gli appassionati. 
Lo scrittore fa presente anche che è in corso un progetto di una fondazione per trasferire tutti i suoi scritti in digitale per metterli a portata del mondo. 

La serata è stata conclusa da Awana Gana che con la sua amica chitarra ha suonato “Comandante Che Guevara” emozionando le persone presenti e rendendo vivo, ancora una volta, il ricordo del Che.

Di seguito riportiamo il commento di Carlos Alfredo Bartolomei, presidente del “Centro socio-culturale San Magno”: 

“La Storia ha bussato alle porte di Pontecosi e la comunità garfagnina ha risposto… presente !!
Ieri sera il Centro Socio-Culturale San Magno e’ stato travolto da uno tsunami di Amore.
Juan Martin Guevara ha parlato per circa due ore, ad un pubblico attentissimo, per far conoscere la parte umana e familiare del mito universale e trasversale di suo fratello Ernesto Guevara Lynch de la Serna, il Comandante Che.
C’erano moltissimi giovani che concentratissimi hanno seguito parola per parola un viaggio in quel tempo in cui gli ideali erano ancora vivi e palpabili. Juan Martin ha raccontato gli otto anni e mezzo di prigione vissuti sotto la dittatura militare argentina e le attese di notizie e le lettere che – con il contagocce – mantenevano il cordone ombelicale tra la famiglia e l’eroe guerrigliero che – dopo aver liberato Cuba dalla dittatura di Battista – sognava di farlo anche con tutti gli altri oppressi del mondo.
A conclusione dell’intervista – tradotta con immenso piacere dalla mia argentina lingua materna – l’Amico Awanagana venuto appositamente per l’occasione da Montecarlo/Monaco ha suonato e cantato – dedicata a Juan Martin ed a tutti i presenti – una commossa, sentita e bellissima “Comandante Che Guevara”.
Gli autografi, le foto ed i sinceri abbracci sono state la cornice finale di un evento del quale Pontecosi ed il suo “Centro socio-culturale San Magno” andranno per molto tempo, giustamente, orgogliosi.
Forse un altro mondo è ancora possibile.”