ELICRISIO SULLA GROTTA DI SAN MAGNO

Il termine “elicrisio” deriva dall’espressione greca “Helios Chrysos”, “sole d’oro”, per il colore giallo dorato dei suoi fiori. Questa pianta, che ha come nome scientifico Helichrysum italicum appartiene alla famiglia delle Asteraceae.  Noto per le proprietà antistaminica e antinfiammatoria - grazie all’ Arzanolo, una sorta di cortisone naturale -  è utile per curare allergie, disturbi respiratori e cutanei. Le sue foglie, oblunghe e spesse, sono ricoperte da una sottile peluria. In primavera l'elicrisio si riempie di deliziosi fiori gialli profumati che fioriscono in estate; sia le foglie che i fiori emanano un profumo aromatico che ricorda quelli della liquirizia e del curry (per questo in inglese è chiamato “curry plant”).

Può essere coltivato sia in piena terra che in vaso, preferibilmente di terracotta per avere un migliore drenaggio del terreno. Cresce bene in terreni poveri e sabbiosi mentre non ama affatto i terreni calcarei. Non ha molte esigenze: vuole sole, terreno ben drenato e acqua in primavera per riprendere la vegetazione. Resiste bene alla siccità estiva grazie alla peluria che ricopre le sue foglie. Non sopporta il freddo intenso e l'umidità eccessiva per cui, in caso di inverni rigidi, è consigliabile proteggere la pianta con teli traspiranti. Non necessita di potature ma solo di una pulizia periodica per mantenerne la forma e rimuovere i rami secchi.

Intorno alla Grotta di San Magno e ai piedi del campanile ne troverete più di 1000, renderanno così la vostra passeggiata salutare inebriandovi con il suo caratteristico profumo. Fate un bel respiro e godetevi il profumo ed il panorama!